30 lug 2008

Censura Olimpica

Si parla di olimpiadi.
Si parla di Tibet.
Ma secondo me la Cina ha molta più paura che si racconti la Cina da chi in Cina ci sta.

Infatti, la quarta olimpiade dell'era dell'internet per tutti, quella che sarebbe potuta essere l'olimpiade della comunicazione globale, non sarà altro che l'olimpiade più censurata da molto tempo a questa parte.

Vergogna a chi ha deciso di andare in Cina senza pretendere delle condizioni minime.

4 commenti:

Anonimo ha detto...

La volontà, come sempre, è legata al danaro. Tutti sapevano, quando Pechino fu scelta, e sanno tutt'ora, che la Cina è una dittatura. Ma la scelta ricadde li perché è un mercato in espansione, consumi in crescita, e soprattutto costi di produzione, per i grandissimi, nulli (in barba ai diritti umani, in primis, per non dire diritto sul lavoro, poi).

Gerolamo ha detto...

Sottoscrivo

Samuele ha detto...

la cina fa benissimo. Se fossi un dirigente del paese anche io mi fingerei comunista e farei il capitalista come fanno loro. Terrei anche io la mia popolazione nell'ignoranza. E' comodissimo no?
Contate che anni di comunismo hanno azzerato il valore della vita e dei diritti umani.
Cosa vi aspettavate?

Gerolamo ha detto...

non mi aspettavo nulla dalla Cina, che fa il suo interesse.
Mi aspettavo che gli altri paesi del mondo pretendessero qualcosa in cambio dela vetrina olimpica e facessero valere le loro ragioni.
Deluso.

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